Esoftalmo

L’ Esoftalmo è quando si hanno gli occhi in fuori, sporgenti.
L’esoftalmo può essere monolaterale o bilaterale e dovuto a fenomeni infiammatori (pseudotumor) o a malattie specifiche legate alla disfunzione di altri organi (associato a malattia della tiroide) o a tumori dell’orbita, benigni o maligni, primitivi o metastatici; persino a disordini vascolari (varici, fistole). Sono spesso associati a compromissione visiva (calo di vista) e della motilità oculare (diplopia).

La diagnosi differenziale di esoftalmo talora è molto difficile, richiede esami come l’ecografia, la TAC , la RMN e talora può essere ottenuta solo con una biopsia o un esame con agoaspirato (FNAB).

Analogamente le tecniche chirurgiche richiedono un adeguato training da parte del chirurgo e la conoscenza della chirurgia ossea che pochi oculisti hanno, a meno che non siano chirurghi oculoplastici. Per tale ragione anche alcuni chirurghi maxillo-facciali, otorini e neurochirurghi eseguono questi interventi.

 

Esoftalmo: materia dell’oculoplastico

Senza voler fare del campanilismo, ritengo che dato il contenuto dell’orbita il chirurgo “naturale” possa essere l’oculoplastico, ma chiunque fra gli specialisti succitati abbia sviluppato una seria ed approfondita conoscenza in primis delle problematiche diagnostiche e d’indicazione chirurgica e poi della gestione delle eventuali complicanze, può a buon diritto affrontare questa insidiosa branca della medicina.

“Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo
con i confini del mondo.”