Dacriocistorinostomia

Se l’ostruzione delle vie lacrimali è a livello del dotto e quindi dopo il sacco (stenosi bassa), questo significa che fino al sacco le vie lacrimali funzionano ed allora l’intervento di scelta è la dacriocistorinostomia (DCR) che consiste nella creazione di una comunicazione fra sacco lacrimale e naso by-passando il dotto ostruito; questo intervento ha percentuali di successo molto alte, oltre il 90%. Può essere eseguito per via transcutanea, con una piccola cicatrice di circa 10 mm praticamente invisibile vicino all’angolo interno dell’occhio, o per vie transnasale.

Quando invece sono ostruiti i canalini (stenosi alta), la chirurgia che tenta di ricanalizzarli ha basse percentuali di successo (intorno al 20-30%) ed è indicata la congiuntivodacriocistorinostomia (CDCR) che prevede di inserire una protesi (un tubicino) direttamente dalla congiuntiva (più precisamente dalla caruncola) al naso.

Questo tubicino, che resta a permanenza, è molto piccolo, non si vede e garantisce una possibilità di drenaggio delle lacrime con risoluzione della lacrimazione. In questo caso le possibilità di successo sono molto alte, oltre l’80%. Si tratta di una chirurgia fatta elettivamente in anestesia generale (è possibile anche l’anestesia locale) che non comporta alcuna cicatrice. L’occhio non subisce nessun danno in quanto si tratta di un intervento prevalentemente nasale.

“Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo
con i confini del mondo.”