Blefaroplastica

La blefaroplastica é utile? La zona occhi è la parte più delicata del volto: qui l’epidermide è molto sottile e trasparente e facilmente aggredibile dagli agenti esterni. Lo sguardo può apparire più spento e stanco in presenza di borse sotto agli occhi (dermatocalasi) e il cedimento della palpebra (ptosi) conferisce all’individuo un aspetto complessivamente più vecchio e triste.

Questi inestetismi possono presentarsi anche in soggetti di giovane età, quando si é geneticamente predisposti. In tutti questi casi la blefaroplastica è l’intervento chirurgico di elezione. Grazie alla blefaroplastica possiamo rimuovere o rimodellare il tessuto cutaneo il tessuto muscolare e il tessuto grasso. A seconda della situazione da correggere si può agire su questi tre tessuti in modo diverso, rimuovendo e/o rimodellando.
La blefaroplastica può essere associata ad altre tecniche di ringiovanimento cutaneo quali il laser o il peeling chimico. Inoltre la blefaroplastica non interviene sul sopracciglio, sulle rughe periorbitarie e l’iscurimento dei tessuti attorno alle orbite. Per questi difetti sono disponibili tecniche specifiche.

 

Intervento chirurgico di blefaroplastica

La blefaroplastica si esegue in una sala operatoria sterile in anestesia locale associata, a seconda del caso, a una sedoanalgesia. In casi specifici può essere necessario utilizzare una anestesia generale. L’incisione della cute è fatta a livello della piega palpebrale per cui rimane nascosta quando l’occhio è aperto. Nella blefaroplastica inferiore per via transcutanea si esegue l’incisione al di sotto e parallelamente alle ciglia, mentre nella blefaroplastica inferiore transcongiuntivale l’incisione è fatta nella superficie interna della palpebra e quindi non è visibile esternamente.

 

Dopo l’intervento di blefaroplastica

Dopo l’intervento di blefaroplastica è applicato un bendaggio lievemente compressivo con del ghiaccio. E’ necessario rispettare un riposo assoluto con la testa sollevata durante le prime 24 ore dall’intervento. Le suture sono rimosse tra il sesto e il dodicesimo giorno dopo l’intervento. Il chirurgo prescrive una terapia con colliri e pomate per un paio di settimane.
Dopo l’intervento normalmente si presentano delle ecchimosi e delle discromie destinate a scomparire nell’arco di 10-20 giorni. Si possono anche presentare un arrossamento oculare, un aumento della lacrimazione e fotofobia con un certo offuscamento della visione per alcuni giorni. L’uso di lenti a contatto è sconsigliato per due settimane e bisogna astenersi dall’esposizione al sole per due mesi dopo l’operazione.

“Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo
con i confini del mondo.”